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Liguria

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Frazione geografica29 agostoAntraceneArlecchinoTitolo nobiliareThomas HobbesParco Nazionale delle Cinque TerreAmanteaAnni 1970Giovannino Guareschi

Bed and Breakfast Genova

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– "Zena" reindirizza qui. Se stai cercando altri significati del termine, vedi Zena (disambigua) . Genova




Stato :   Italia
Regione : Liguria
Provincia : Genova
Coordinate :  / ,
Coordinate :  / ,
Altitudine : 19  m s.l.m.
Superficie : 243,60 km²
Abitanti : 610.897 30/09/2009 

Densità : 2.507,78 ab./ km²
Frazioni : vedi: Lista dei quartieri e delle frazioni di Genova  
Comuni contigui : Arenzano , Bargagli , Bogliasco , Bosio (AL), Campomorone , Ceranesi , Davagna , Masone , Mele , Mignanego , Montoggio , Sant'Olcese , Sassello (SV), Serra Riccò , Sori , Tiglieto , Urbe (SV)
CAP : 16121-16167
Pref. telefonico : 010
Codice ISTAT : 010025
Codice catasto : D969 
Class. sismica : zona 4 (sismicità molto bassa)
Class. climatica : zona D, 1435 GG
Nome abitanti : genovesi (in ligure : zeneixi) 
Santo patrono: San Giovanni Battista  
Giorno festivo: 24 giugno  

Sito istituzionale
Visita il Portale Italia
Provincia di Genova e Comune di Genova ( LA ) « Auster et Occasus, Septemptrio novit et Ortus quantos bellorum superavi Ianua motus.  » ( IT ) « Il Meridione ed il Ponente, il Settentrione e l'Oriente sanno su quali enormi bellici fremiti io Genova abbia prevalso.  »
(Iscrizione di Porta Soprana )

Genova / 'dʒe:nova / (in ligure Zena / 'ze:na /) è una città dell' Italia nord-occidentale di oltre 610.000 abitanti , capoluogo dell' omonima provincia e della regione Liguria . L'agglomerato urbano si estende su una superficie di oltre 1.118km² e raccoglie 745.000 residenti. Genova è inoltre cuore della vasta Area metropolitana della Liguria Centrale che vanta un retroterra naturale nell' Oltregiogo ligure, per un totale di circa 1.400.000 abitanti. Nel 1973, il comune toccò quota 862.000 abitanti.

Per oltre sette secoli capitale dell' omonima repubblica , Genova è conosciuta con gli appellativi di Superba e Dominante dei mari. Affacciata sul Mar Ligure , la sua storia è legata alla marineria e al commercio. È nota, tra l'altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo . Il suo porto è tuttora il più importante d'Italia, nonché uno dei più grandi del Mediterraneo e d' Europa . Simbolo della città è proprio il suo faro, situato a fianco del porto antico e conosciuto come la Lanterna .

Quarto polo econimico del Paese , sede dell'industria pesante, in particolare navale, Genova fa parte del cosiddetto triangolo industriale . Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turistico , culturale , scientifico e universitario . Il capoluogo ligure é inoltre conosciuta anche nei campi della ricerca scientifica e della tecnologia con noti poli di eccellenza, in quelli dell' editoria , delle telecomunicazioni , dello sport (Genova é di fatti la città natale del calcio italiano, ma anche importante sito per il rugby e il nuoto) e recentemente anche della moda e del cinema .

Una porzione del suo centro storico , rappresentata dai Palazzi dei Rolli , è dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall' UNESCO . Nel 2004 è stata Capitale europea della cultura .


Indice Geografia fisica Clima Storia Toponimo Genova e la Repubblica Area di influenza Onorificenze Onorificenze assegnate dalla città di Genova Monumenti e luoghi d'interesse Aree naturali Parchi, Ville e Giardini Forti e architetture militari Evoluzione demografica Tabelle statistiche Religione Cultura Istruzione Università Istituti liberi universitari Accademie universitarie Centri linguistici e scuole private di lingue Cultura Ricerca Musei e teatri Media Stampa ed editoria Televisione e radio Cinema e videoclip Film e fiction girati a Genova Musica Cucina Specialità genovesi Aperitivi e gelati Personalità legate a Genova Paranormale e leggende Geografia antropica Municipi Quartieri e distribuzione di popolazione Economia Porta d'Europa Principali aziende operanti in città Infrastrutture e trasporti Strade e autostrade Ferrovie nazionali Ferrovie in concessione Aeroporti Mobilità metropolitana Metropolitana di Genova Servizio Navebus con Pegli Porti turistici Sport Calcio Pallanuoto Ciclismo Pallavolo Atletica leggera Savate Baseball Vela Impianti sportivi e ricreativi Stadi Impianti sportivi-ricreativi Principali poli fieristico-congressuali Amministrazione Gemellaggi Città omonime Galleria fotografica Bibliografia Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni
Geografia fisica Per approfondire, vedi la voce Territorio di Genova .

La superficie del Comune di Genova misura circa 244 km², ed è composto da una sottile fascia costiera alle cui spalle si ergono colline e monti anche di notevole altezza (il punto più alto del territorio comunale è la vetta del monte Reixa , posta a 1.183 m s.l.m. ). Il territorio comunale, nella sua porzione occidentale, raggiunge ed in alcuni punti oltrepassa lo spartiacque appenninico (in corrispondenza dell'alto corso del torrente Stura ), ed arriva a confinare direttamente con la regione geografica del Basso Piemonte (comune di Bosio ).

La fascia costiera della città, che si estende dalla zona di Vesima a quella di Capolungo di Nervi , è lunga poco più di 42 km, ed è orientata da O-NO verso E-SE. Ad esclusione delle frazioni di Vesima e Crevari, Genova appartiene geograficamente alla Riviera di Levante (considerando come confine convenzionale la foce del torrente Cerusa, nel quartiere di Voltri, che corrisponde al punto più settentrionale del mar Ligure ).

A metà strada tra Vesima e Capolungo si apre l'anfiteatro del Porto di Genova , racchiuso a ponente dalla collina di San Benigno (parzialmente spianata durante il fascismo per le esigenze portuali), a levante dalla collina che da Carignano sale al Righi fino a congiungersi, all'altezza del Forte Sperone, con quella di San Benigno.

All'esterno dei due contrafforti scorrono i due torrenti principali della città: a levante il Bisagno , che termina la sua corsa nel quartiere della Foce ; a ponente il Polcevera , che divide Sampierdarena da Cornigliano . Si delineano così cinque zone principali: il centro; la Valpolcevera ; la Valbisagno ; il ponente; il levante.

Clima Per approfondire, vedi le voci Clima di Genova , Stazione meteorologica di Genova Centro e Stazione meteorologica di Genova-Sestri Ponente .

Il clima di Genova è secondo la classificazione di Koppen "clima temperato caldo mediterraneo". Si caratterizza per scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 6/7 °C in tutte le stagioni, ed escursioni termiche annue abbastanza contenute (16 °C di differenza tra mese più freddo e mese più caldo).

Gennaio , con una temperatura media di circa a +8,0 °C, è il mese più freddo. In generale le notti possono essere abbastanza fredde nei quartieri più interni dell'area urbana, mentre nella fascia costiera la temperatura è più mite e le gelate risultano rare (in media poco più 4 giorni di gelo all'anno e non sono inusuali inverni del tutto privi di gelate); la temperatura più bassa di sempre registrata in città è stata di -8,0 °C (13 febbraio 1929 ), mentre nel gennaio del 1985 la minima più bassa fu di -6,8 °C (7 gennaio). Le nevicate sono rare ma non eccezionali, talvolta gli accumuli possono essere abbastanza importanti (il 3 marzo 2005 e il 26/27 gennaio 2006 si ebbero accumuli definitivi attorno ai 30 cm nell'area costiera urbana). L' inverno genovese risulta essere piovoso nella sua fase iniziale (soprattutto durante la terza decade di dicembre e le prime due di gennaio), tuttavia le precipitazioni tendono lievemente ad attenuarsi nella seconda parte della stagione ( febbraio è l'unico mese del semestre freddo ad avere una media pluviometrica inferiore ai 100 mm) per riprendere in marzo e aprile in modo consistente (massimo pluviometrico secondario), a partire dal mese di maggio invece si ha una certa attenuazione della piovosità, riduzione che si accentuerà nei mesi estivi.

L'estate, a Genova, è relativamente poco piovosa, a giugno le precipitazioni tendono a diminuire e a farsi più irregolari (medie pluviometriche quasi ovunque comprese tra i 50 e i 60 mm), ma il mese complessivamente più asciutto è luglio (con una media pluviometrica inferiore ai 30 mm), una relativa ripresa delle precipitazioni si ha invece in agosto (media pluviometrica che sale a 75/80 mm). Se la prima parte del mese di giugno raramente è interessata da periodi prolungati di calura, questi diventano statisticamente più probabili verso la fine del mese e nel bimestre luglio-agosto; le temperature medie in luglio e agosto sono comunque comprese tra i 20-21 °C della notte e i 27-28 °C del giorno. Le temperature diurne nei mesi centrali dell'estate superano solo saltuariamente i 30 °C, mentre la massima assoluta storica (risalente al 3 luglio 1952) è di +36,6 °C, tuttavia, seppure in genere moderato, il caldo estivo tende a essere abbastanza afoso in ragione degli elevati tassi di umidità relativa, ad attenuare la sensazione di calura concorrono comunque le brezze diurne , tipiche dei climi marittimi.

Seppure coincida con il periodo meno piovoso dell'anno l'estate genovese si presenta piuttosto dinamica sotto il profilo meteorologico, a luglio infatti non sono eccezionali né forti temporali né intensi e localizzati rovesci, mentre le precipitazioni medie tendono ad aumentare nel mese di agosto per portarsi attorno ai 100 mm già a settembre (tipico mese di transizione tra estate e autunno).

L' autunno è una stagione molto piovosa, le precipitazioni medie si attestano sui 160 mm in ottobre (mese mediamente più piovoso dell'anno), mantenendosi poi ben al di sopra dei 100 mm anche nei mesi di novembre e dicembre. Tra fine agosto e inizio settembre le temperature medie giornaliere cominciano a scendere progressivamente, in autunno il decremento termico si fa consistente (il mese di settembre registra una media giornaliera delle temperature di circa 21 °C, che scende attorno ai 17 °C in ottobre e a circa 12 °C in novembre ). Dicembre è già un mese invernale sotto il profilo termico (media giornaliera 1961-1990: +9,2 °C) mentre, per quanto riguarda le configurazioni bariche, presenta aspetti di transizione tra autunno e inverno (prime consistenti avvezioni di aria fredda artico-marittima o continentale, alternate a fasi di tempo più mite dominato da correnti meridionali od occidentali). Genova è una città complessivamente piovosa, che registra accumuli medi annuali che possono variare in maniera consistente anche all'interno dello stesso perimetro urbano (dai 1077 mm/anno dell'Aeroporto C. Colombo di Genova Sestri ai 1250-1300 mm di alcuni quartieri orientali della città), la distribuzione delle precipitazioni avviene su un numero relativamente contenuto di giorni (di norma circa 70/anno), per cui non sono rari fenomeni particolarmente violenti, soprattutto ad inizio autunno (basti pensare all'alluvione dell'8-9 ottobre 1970 o a quelle del 27 settembre 1992 e 23 settembre 1993) o in primavera, si tratta di nubifragi eccezionalmente violenti per un'area collocata alle medie latitudini, e in cui possono cadere ingentissimi quantitativi di precipitazioni (anche alcune centinaia di mm) nell'arco di sole 12 o 24 ore. A determinare questa peculiare pluviometria è infatti la particolare geografia genovese, che vede la città sorgere al centro di un arco montuoso, le cui pendici si insinuano direttamente nel mare e in cui, la completa apertura delle vallate rispetto ai venti meridionali, favorisce la condensazione delle masse d'area provenienti da Sud, masse d'aria già di per sé cariche di umidità, acquisita scorrendo al di sopra delle acque del Mar Mediterraneo .

Tuttavia è opportuno ricordare che a causa della diversificata morfologia del territorio, il clima varia da quartiere a quartiere. Ad esempio, restando sul litorale, a gennaio la località di Nervi ha temperature medie prossime ai +10º, Quinto e Pegli intorno a +9º, mentre la delegazione di Voltri (distante da Pegli solo un paio di km) registra valori medi tra +6º e +7º. I quartieri più all'interno, come Pontedecimo o Prato presentano temperature medie intorno a +4º/+5º.


Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC ) 10,3 11,1 13,4 16,0 20,8 24,2 27,2 27,5 24,3 20,3 14,3 12,3 11,2 16,7 26,3 19,6 18,5
T. min. mediaC ) 4,4 6,0 8,2 10,7 14,5 18,0 20,8 20,9 17,9 14,2 9,6 6,4 5,6 11,1 19,9 13,9 12,6
T. max. assolutaC ) 20,3 22,5 23,5 28,2 32,3 34,0 35,4 35,4 32,9 27,5 22,9 20,8 22,5 32,3 35,4 32,9 35,4
T. min. assolutaC ) -6,8 -5,0 -3,6 3,4 6,6 7,3 13,9 10,7 9,0 5,1 1,1 -3,6 -6,8 -3,6 7,3 1,1 -6,8
Storia Per approfondire, vedi la voce Storia di Genova .
Toponimo San Giorgio trafigge il drago

L'origine del nome Genova viene fatto risalire ad una radice indoeuropea *geneu- ("ginocchio") oppure *genu- ("mascella, bocca"); genu- sarebbe un'allusione alla foce ("bocca") di uno degli antichi corsi d'acqua del sito o la forma dell'insediamento sul mare; a corroborare questa evidenza è il fatto che la maggioranza dei linguisti considerino Genua e Genaua ( Ginevra ) varianti dello stesso nome (la posizione geografica e la forma di Ginevra, posta all'estremità del Lemano , ricordano non a caso quella di Genova).

Secondo altre ipotesi il nome viene fatto risalire da "ianua", che in latino significa "porta". Infatti Genova, Genua per gli antichi Romani, era la "porta", il confine tra la Gallia Cisalpina e la Provenza. Il toponimo potrebbe anche riferirsi ad una qualche caratteristica fisica del sito sul quale sorse il primitivo oppidum di Genova: nel caso di *geneu potrebbe indicare l'insenatura del Porto Vecchio, simile alla curvatura interna del ginocchio. Secondo una recente teoria l'origine del nome potrebbe essere riportata ad un coccio di vaso, riportante la scritta Kainua che in lingua etrusca significherebbe "Città nuova" .

“ ... Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare ... ”
Francesco Petrarca , 1358 , Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem


La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano , perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l'altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma , risalente alle guerre puniche , ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale , la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Una ulteriore teoria vorrebbe il termine derivante dal greco Xenos, straniero.

Gli antichi romani consideravano Giano come l'iniziatore dell'uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt'oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata "la porta d' Europa sul Mediterraneo ".

La porta ha un'importanza particolare nella cultura architettonica genovese e questo rapporto si palesa sia negli antichi portali, decorati e sullo stipite dei quali è posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi, sia nelle porte che nei vari secoli si sono aperte lungo le mura della città , e nel valore simbolico loro dato. Nella Cattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae

L'immagine ambivalente del Giano bifronte, che guarda al passato e vede il futuro, Genova città proiettata al futuro ma che sa guardare al proprio passato la rispecchierà sempre, anche nei suoi simboli, in particolare nel Grifone (con la fierezza del leone e la nobiltà dell' aquila , vicino a Dio e forte in terra), nella propria vocazione di luogo di servizi, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni.

Il nome della città in lingua genovese ha subito una contrazione: in passato veniva chiamata Zénoa (pronuncia SAMPA ), mentre oggi viene chiamata Zêna.

Genova e la Repubblica Repubblica marinara

Genova, assieme a Venezia , Pisa ed Amalfi , fu una delle Repubbliche marinare che dominarono la scena mediterranea ed europea durante il basso Medioevo e il Rinascimento.

In quest'epoca Genova era conosciuta anche come "La Dominante dei mari", questo grazie alla posizione di predominanza che raggiunse a livello internazionale, soprattutto in campo economico e commerciale oltre che nella sua prima fase in quello militare.


La storia di Genova è la storia dei suoi abitanti che furono (o furono definiti), al tempo stesso, signori del mare , mercanti e guerrieri capaci, se del caso, di inaudita ferocia. Seppero dare vita, in epoca di dominanze, ad una propria repubblica , la Repubblica di Genova , nata dal libero comune , che si resse in otto secoli su diverse forme di governo: dalla forma consolare a quella dogale a quella, infine, oligarchica . La sua politica si fondò comunque sempre su di un disegno di dominio regionale, studiato e portato avanti sin dagli albori.

Il dominio sulla riviera ligure e la costruzione di un'imponente flotta, al tempo stesso militare e mercantile fu di vitale importanza per dare impulso alla nascita di uno stato che per oltre quattrocento anni basò la propria esistenza sulla diplomazia e sulla neutralità, oltre che sul commercio .

Il detto di autore anonimo "Genuensis, ergo mercator", ossia "Genovese quindi mercante " fu mirabile sintesi di quel mercanteggiare così famoso nel mondo sul quale i genovesi basarono un impero coloniale fondato su colonie oltremarine che andava dall' Iraq alle Canarie , dall' Inghilterra alla Palestina (raggiunta fin dalla prima crociata ), racchiudendo nel proprio pugno tutto il mar Mediterraneo occidentale e il mar Nero , definito il Lago genovese, e tenendo testa quando non ponendo sotto il proprio controllo tre imperi: quello Svevo, quello Bizantino e quello Asburgico , del quale ultimo i genovesi controllavano l'economia ed il commercio. Caffa , Solcati, Tana , Chio , Focea , Metelino , Pera non sono che alcune fra le tante Genova che i mercanti della Superba fecero risplendere nei commerci.

Perso il proprio potere sui mari, ma non sui mercati del mondo, nel 1797 l'onda lunga della rivoluzione francese investì anche la repubblica che pagò la sua condizione di neutralità con insostenibili pressioni esterne che la portarono all'occupazione nel 1805 ed alla successiva annessione all' impero napoleonico .

Nel 1814 , a seguito della capitolazione di Parigi , Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio, paventando un ritorno allo status quo ante. Nel 1815 , invece, le potenze europee, in gran parte debitrici dell'antico Banco di San Giorgio decisero la soppressione della repubblica e l'annessione al Regno di Sardegna , malgrado i disperati tentativi del doge a Vienna per mantenere l' indipendenza e la reciproca antipatia per dir così con i monarchi sabaudi .
Genova, compreso tutto il territorio facente parte dell'antica Repubblica , risulta così annessa non legittimamente al Regno di Sardegna e, conseguentemente, allo stato italiano .
Nel 1849 le truppe dei Savoia, agli ordini del generale Alfonso La Marmora , dopo aver represso un'insurrezione causata dal malcontento popolare si resero responsabili di assassinii, rapine, stupri nei confronti della cittadinanza inerme . Tale, sanguinoso episodio è ricordato come il Sacco di Genova .

Area di influenza

L'area di influenza di Genova, pur non essendo istituzionalizzata ufficialmente, si estende, per ragioni storiche, culturali, economiche ed infrastrutturali, oltre che a tutta la provincia di Genova e a parte di quelle liguri limitrofe di la Spezia e Savona , alla pianura alessandrina , alle aree dell' Oltregiogo , del Basso Piemonte e al circondario di Bobbio (in provincia di Piacenza ).

Per approfondire, vedi la voce Croce di San Giorgio .
Lo stendardo di Genova

La bandiera di Genova è costituita da una croce rossa su campo bianco: è detta anche croce di San Giorgio e nell'antichità era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i luoghi santi del Cristianesimo e che dopo il 1095 , anno di conquista di Gerusalemme da parte dei Turchi selgiuchidi , mossi in gran parte (in un primo momento) da spirito sincero di missione, decisero di prendere la croce ed armarsi per liberare la terra ove nacque e visse Gesù Cristo , in risposta ai ripetuti attacchi subiti dai Turchi, decisi soverchiati gli Arabi a spingersi alla conquista dell' impero Bizantino .

La simbologia del Salvifico vessillo della vera croce come Jacopo da Varagine indicò la croce di San Giorgio determinò in epoca contemporanea, per i pellegrinaggi armati, l'appellativo di crociate .

L'uso del vessillo da parte dei Genovesi pare risalire ad epoche remote, quando l' esercito bizantino stanziava nella città ed il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio , prospiciente l'antica piazza del mercato, di origine romana.

Nel 1190 Londra e l' Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzare sulle proprie navi la bandiera crociata genovese, per avere la protezione ed il rispetto che godeva la flotta genovese nella zona che controllava, nel Mar Mediterraneo e in parte del Mar Nero , sottraendosi così ai numerosi attacchi di pirateria; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva al Doge della Repubblica di Genova un tributo annuale. L'Inghilterra, la città di Londra e la Royal Navy issano tutt'oggi la bandiera di San Giorgio , e l'insegna fa parte dell' Union Jack , la bandiera nazionale britannica.

Erroneamente lo storico Francesco Maria Accinelli indica lo stemma milanese come derivazione di quello genovese («E mandati dalla Repubblica 500 balestrieri con la suddetta insegna in soccorso dei Milanesi nel 1247, espugnata col loro valore la città Vittoria nuovamente fabbricata da Federico II vicino a Parma, vollero i Milanesi per maggiore onore assumersi dello stendardo de' Genovesi l'insegna»), che invece risale al 1066 , quando l'effige venne consegnata ufficialmente dal papa Alessandro II (il milanese Anselmo da Baggio) ad Erembaldo, capitano del popolo di Milano in rivolta contro l'Impero.

Onorificenze

Genova è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale .

Medaglia d'oro al valor militare

«Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione, animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all'aureo serto di gloria della "Superba" repubblica marinara, i 1863 caduti il cui sangue non è sparso invano, i 2250 deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla Città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Appennino e delle impervie valli, tenute dalla V zona operativa, a proseguire nell'epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana dell'insurrezione generale. Piegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l'onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall'eroismo e dall'olocausto dei suoi martiri. » —  1º agosto 1947 Onorificenze assegnate dalla città di Genova

Grifo d'Oro : il comune di Genova assegna tale onorificenza alle persone che hanno reso famoso il nome di Genova nel mondo.


Monumenti e luoghi d'interesse La Lanterna , simbolo cittadino Per approfondire, vedi le voci Centro storico di Genova , Forti di Genova , Mura di Genova e Acquedotto storico di Genova .
Per approfondire, vedi le voci chiese e palazzi cittadini, fra cui, sulla collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città, la rinascimentale Basilica di Santa Maria Assunta .

Palazzo Ducale.

Il totale recupero del Palazzo Ducale un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali e del porto antico e la riedificazione del Teatro Carlo Felice , distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell' architetto Carlo Barabino , sono stati altri due punti di forza per la realizzazione di una nuova Genova.

Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore è il Cimitero monumentale di Staglieno , nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini , Fabrizio De André e la moglie di Oscar Wilde . Con la sua caratteristica skyline che ancor oggi per chi proviene dal mare la fa apparire come una insormontabile fortezza, contraddistinta com'è dalla sua fitta rete di fortificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l'hanno resa inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra Genova non poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta , ad un proprio rinnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quanto avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi complessi abitativi di tipo popolare, la cui qualità, utilità e funzionalità è stata ed è peraltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei cittadini residenti. A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato dal cosiddetto " biscione ", complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpentone, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi , e dal gruppo di case dette "le lavatrici", a ponente di Pegli .

Per altre soluzioni architettoniche che l'hanno contraddistinta, Genova è peraltro diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell' architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve principalmente all'opera all'architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni ottanta si è occupato della ristrutturazione di alcune fra le più conosciute città del mondo.

Il nome di Piano ha acquisito notorietà a partire soprattutto dal 1992 , quando Genova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori nel porto antico , il waterfront dell'angiporto completamente restaurato per l'occasione e simbolizzato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica dell'attività portuale genovese).

Il "Bigo"

Oltre ad un completo restyling dell'area, l'antica zona portuale situata nei pressi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, è stata arricchita scenograficamente dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall' Acquario e inaugurata nel 2001 in occasione del Vertice del G8 tenutosi a Genova. La sfera (chiamata dai genovesi anche "Bolla di Piano' o "la palla"'"), dopo essere stata impiegata per un'esposizione di felci da parte dell'Orto Botanico di Genova, ospita ora al suo interno la ricostruzione di un ambiente tropicale, con numerose piante, piccoli animali e farfalle.

Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e, nella zona collinare della città, progettato e iniziato la costruzione in collaborazione con l' UNESCO di Punta Nave, sede del "Renzo Piano Building Workshop".

Soprattutto per chi transita per il centro di Genova lungo la strada sopraelevata , magari per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, è visibile nelle vicinanze del porto antico il cosiddetto Matitone , controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, che affianca il gruppo di torri del WTC , cuore del complesso edilizio di San Benigno, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende.

Aree naturali Per approfondire, vedi la voce Parchi di Genova .

Genova è ricca di parchi e giardini fruibili al pubblico, a picco sul mare o sulle alture su cui si arrampica la città, il più grande complesso naturale di Genova, con 611,69 ettari è il Parco Urbano delle Mura (87.600 m²), che ingloba il Parco del Peralto dove troviamo Forte Sperone , il vertice da cui, partivano le Mura di Genova che difendevano la città.

Forte Sperone Parchi, Ville e Giardini

I parchi maggiori, oltre al parco delle Mura, sono i Parchi di Nervi , dove tre ville storiche formano con i loro tre parchi collegati l’un l’altro (9 ettari di estensione), un complesso verde di rara bellezza in un ambiente naturale d’eccellenza, raggiugibile dalla bellissima Passeggiata Anita Garibaldi ricavata dagli scogli sul mare. Le tre ville sono:

Villa Groppalo Villa Serra-Saluzzo Villa Grimaldi-Fassio

Nel centro e nel nord della città troviamo numerosi piccoli parchi e giardini storici, come il Parco di Villa Croce , che ospita durante tutto l'anno numerose mostre d'arte contemporanea, Villetta Dinegro , il Parco dell'Acquasola , progettato dall'architetto Nicolò Barabino , i Giardini di Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi, Parco del Castello D'Albertis la antica residenza del Capitano Alberto D’Albertis ( 1846 / 1932 ) navigatore, esploratore e studioso, accoglie il Museo delle Culture del Mondo.

Nel ponente cittadino troviamo il Parco di Villa Duchessa di Galliera , panoramico parco di 25 ettari, collegato al Palazzo Brignole-Sale , il magnifico Parco di Villa Durazzo-Pallavicini un parco storico conservatosi nel tempo, che include il Museo di Archeologia Ligure e l’Orto Botanico creato nel 1794 da Clelia Durazzo Pallavicini. Sulle alture di ponente poi troviamo il Parco Naturale Regionale del Beigua dove troviamo il più vasto parco regionale della liguria che si affaccia sul mare, e alcuni dei monti più rappresentativi della città, Monte Pennello, Monte Beigua e Punta Martin

Bunker a Monte Moro

A levante oltre i già citati Parchi di Nervi, troviamo altre ville incantevoli, Villa Gambaro , Villa Carrara , che offre un particolare affaccio sul mare, e Villa Guartara. Sulle alture di Quinto al Mare troviamo il Parco Urbano di Monte Fasce e Monte Moro , che ospita le vestigia delle batterie costiere a difesa della città nella Seconda Guerra Mondiale .

Forti e architetture militari

Antichi presidi fortificati, vecchi e nuovi sono posti nei parchi collinari, subito a ridosso della città. Oltre a dare un importante testimonianza della potente storia della "Dominante dei Mari", alcuni di essi vengono oggi utilizzati anche per concerti, feste e ritrovi giovanili, soprattutto per quanto concerne la vita notturna. Viceversa molti altri non sono per nulla valorizzati, soprattutto quando si parla di vestigia dell'ultima guerra, oggi decina di bunker, e batterie sono lasciati incostuditi e al degrado, invece di essere ripristinati e riportati in uno stato decoroso in funzione storico-turistica.

Forte Sperone Forte Castellaccio e Torre Specola Forte Begato Forte Tenaglia Torre di San Bernardino Forte Puin Forte Fratello Minore Forte Diamante Forte Crocetta Forte Belvedere Forte Richelieu Forte Santa Tecla Forte Quezzi Torre Quezzi Forte Monteratti Forte San Giuliano Forte San Martino Batteria del Vagno Batteria Monte Moro Batteria "Mameli" Batteria di Punta Chiappa

Tra le 15 città metropolitane d' Italia , il capoluogo ligure é terzo per superficie, sesto per popolazione comunale e della sua agglomerazione, nonché la quinta città del Paese per movimento economico. . La sua area metropolitana vasta é invece la settima del Paese per popolazione e la quarta per estensione, determinando così una bassa densità di popolazione, dovuta essenzialmente alla presenza di rilievi appenninici tra la costa ed il retroterra metropolitano. Per soccombere a questa discontinuità urbana, sono stati appositamente creati enti a tutela delle aree verdi appenniniche (ad esempio il Parco Regionale del Beigua), che hanno trasformato lo status di queste aree in parco metropolitano.

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2008 Genova contava 611.171 abitanti, di cui 287.080 uomini e 324.091 donne. La popolazione è oggi prevalentemente di origine italiana; tuttavia è in netta crescita la presenza di immigrati (nel 2003 il numero di immigrati è tornato ad essere maggiore rispetto a quello degli emigrati, mantenendosi tale fino al 2005, e un ulteriore valore positivo del saldo migratorio si è verificato tra il 2007 e il 2008 tra questo e il 2009), in particolare ecuadoriani (il gruppo maggioritario, passati dai 3.048 del 2000 ai 13.287 del 2007, anno in cui rappresentano il 35,76% degli stranieri residenti) con diverse migliaia di nuovi immigrati all'anno, seguito da albanesi , marocchini , peruviani , nigeriani , rumeni e cinesi .

Dopo una crescita contenuta nella seconda metà del XIX secolo , periodo in cui moltissimi genovesi emigrarono verso le Americhe, la città ha vissuto per buona parte del XX secolo un'esplosione demografica legata alla crescente espansione del porto e dell'industria pesante. Ad una prima fase di immigrazione dalle vallate del genovese e del basso Piemonte, seguì, dopo la Prima guerra mondiale, un afflusso considerevole di veneti e friulani.

La Lanterna con la centrale elettrica sottostante e, dietro, la collina di San Benigno , in parte demolita per far spazio all'omonimo quartiere .

Negli anni cinquanta , sessanta e settanta l'esplosione demografica è stata enfatizzata dall'immigrazione interna prevalentemente dal meridione d'Italia (in particolari di residenti della Sicilia e della Sardegna ), che ha provocato problemi di natura logistica e soprattutto urbanistica a causa della mancanza di spazi edificabili pianeggianti, con la conseguente urbanizzazione massiccia delle aree collinari alle spalle del centro cittadino e degli sbocchi litoranei.

La crescita demografica si è progressivamente arrestata sino a diventare una vera e propria "implosione". Gli abitanti sono infatti passati dagli oltre 816 mila del 1971 ai circa 610 mila del 2001: Genova ha perso un quarto della popolazione in 30 anni. Complice di tale situazione è anche l'età media dei residenti, che soprattutto in alcuni quartieri è decisamente elevata, il che comporta un numero di morti superiore a quelle delle nascite (nel 2006 si sono registrate 4.680 nascite contro 8.158 decessi ).

Confrontando i dati della popolazione del censimento del 1981 con quello del 2001, la popolazione di Genova è variata da 762.895 a 610.307 abitanti, per un decremento di 152.588 unità, pari ad una variazione negativa di circa il 20%. Al contrario della maggior parte delle altre città densamente popolate che hanno avuto una diminuzione dei residenti negli stessi anni, dove ad una perdita di popolazione del capoluogo è corrisposto un aumento medio della popolazione dei comuni della stessa provincia, in grado di compensare la prima se non addirittura superarla, nel caso di Genova anche la somma della popolazione degli altri 66 comuni della provincia è diminuita, passando dai 282.214 abitanti del 1981 ai 267.775 abitanti del 2001, per un decremento di 14.439 unità, pari ad una variazione negativa di circa il 5,1%.

L'età media dei genovesi (al 31/12/2007) è di 47,1 anni, con un picco di 48,7 anni nel municipio (x circoscrizione) Medio levante. L' indice di vecchiaia (rapport

fonte: Wikipedia

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